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    Dottorato di Ricerca in Medicina Traslazionale 34° ciclo

    Dottorato innovativo a caratterizzazione internazionale

    Durata: 3 anni/3 years

    SEDE/Headquarters: Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche, Neurologiche, Metaboliche e dell’Invecchiamento dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”

    Coordinatore: Prof. Dario Giugliano

    Scuola di Dottorato: Scienze della Vita

     

    Il Dottorato in Medicina Traslazionale nasce con il 29° ciclo dalla fusione dei seguenti Dottorati: Oncologia Medica e Chirurgica e Immunologia Clinica; Scienze Farmacologiche e Medicina Clinica e Sperimentale; Fisiopatologia Medico Chirurgica del Sistema Cardio-Respiratorio e Biotecnologie Associate; Biotecnologie Applicate alle Scienze Medico-Chirurgiche.

    Aree scientifiche: 06 – Scienze mediche; 05 – Scienze biologiche; 03 - Scienze chimiche. 

    Settori scientifico-disciplinari: MED/13 - MED/18 - BIO/14 -MED/06 - MED/38 - MED/11- MED/30 -MED/17 - MED/36 - MED/23 - MED/40 - MED/21 - MED/50 - MED/14 - MED/16 - MED/09 - MED/04 - MED/37 - BIO/17 - MED/05 - MED/26 – MED/25 - CHIM/11

    La medicina traslazionale rappresenta un'integrazione tra innovativi strumenti farmacologici, biomarcatori, protocolli clinici e tecnologie avanzate, che ha lo scopo di aumentare le conoscenze su specifiche patologie, sui meccanismi d’azione di farmaci, comprenderne l’efficacia terapeutica sull'uomo.

    Il Dottorato in Medicina Traslazionale si propone di applicare un approccio interdisciplinare al fine di trasferire alla pratica clinica le più recenti conquiste delle scienze di base. Nel Corso triennale di Dottorato, lo studente dovrà acquisire le capacità di svolgere autonomamente un progetto sperimentale, di impiegare strumentazioni e metodiche dell’area di studio prescelta, di interpretare i risultati sperimentali, di apprendere i metodi della ricerca clinica. Nell’ambito del proprio progetto di ricerca, ciascun dottorando dovrà essere in grado di individuare collegamenti produttivi tra le discipline di base e le condizioni cliniche specifiche.

    Il percorso formativo prevede l’acquisizione di 60 CFU all’anno e di 180 nel triennio. La formazione consentirà di produrre ricercatori in grado di svolgere ricerca biomedica applicativa con un livello adeguato di specializzazione.

    Il Dottore di Ricerca in “Medicina Sperimentale e Traslazionale” sarà qualificato per inserirsi nel mondo accademico e sanitario, in Enti di Ricerca pubblici e privati, nel mondo Industriale. Inoltre sono previsti sbocchi occupazionali in: Aziende ospedaliere; Aziende sanitarie locali; Istituti di ricerca e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS); Industrie Farmaceutiche; Industrie per lo sviluppo biotecnologico; Centri di Ricerca pubblici e privati; Servizio Sanitario Nazionale.

     

    L’attività di formazione alla ricerca è specifica per ogni curriculum, tuttavia nel corso di dottorato vengono implementate forme di collaborazione tra i diversi indirizzi e gruppi di ricerca.

    L’attività è organizzata nel seguente modo:

    • Svolgimento in prima persona su un progetto specifico con la guida del Tutor.
    • Partecipazione a Seminari nella specifica area di Ricerca. I Seminari sono organizzati dai Dipartimenti i cui Docenti fanno parte del Collegio di Dottorato e sono tenuti da esperti nel settore.
    • Progress report sulle proprie ricerche. Ai dottorandi viene richiesto un report periodico sull’attività di ricerca svolta dal Tutor e un report annuale al Collegio dei Docenti.
    • Partecipazione a workshops, corsi di perfezionamento, summer schools, corsi teorico-pratici nazionali o internazionali.
    • Periodi di formazione presso Centri di Ricerca qualificati in Italia o all’estero per un massimo di 18 mesi.
    • Attività seminariale sulle proprie ricerche. Incontri con il Coordinatore del Dottorato.
    • Presentazione dei risultati della ricerca a congressi nazionali e internazionali.

    Corsi comuni di Scuola di Dottorato: Attività di formazione obbligatoria di cui all’art. 4, comma 1, lett. f) -  DM 8 febbraio 2013, n. 45 - MIUR 

    OBIETTIVI:

    • Acquisire le procedure sperimentali adeguate a risolvere i problemi della propria ricerca; saper interpretare i dati ottenuti, saperli presentare a congressi scientifici, saperli organizzare per la preparazione di una pubblicazione scientifica.
    • Stesura e pubblicazione di lavori su riviste internazionali ad alto impatto.
    • Preparazione nelle scienze biomediche.
    • Acquisizione di tecniche per ricerche farmacologiche e tossicologiche.
    • Esecuzione di studi di farmacologia clinica e di ricerca clinica.
    • Acquisizione di competenze tecniche nell'ambito delle biotecnologie applicate al settore biomedico.
    • Trasferimento dei risultati ottenuti dalla ricerca di base alle aree cliniche principalmente coinvolte nel Dottorato.
    • Preparare la propria tesi finale di Dottorato e discuterla di fronte a Commissari nazionali ed esteri.

     

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