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    Dottorato di Ricerca in Medicina Traslazionale

    Dottorato innovativo e industriale

    Durata: 3 anni

    SEDE: Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche Avanzate dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”

    Coordinatore: Prof. Dario Giugliano  e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

    Scuola di Dottorato: Scienze della Vita

    Riferimento per informazioni: Dott.ssa Giovanna Marmo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

     Modalità di ammissione:

    • Analisi dei titoli
    • Prova scritta
    • Prova orale
    • Prova di lingua inglese

    Modalità di ammissione per studenti laureati all'estero:

    • Analisi dei titoli

    XXXV ciclo - a.a. 2019/2020

    Bando
    Call for application

    Scadenza presentazione domande: 4 luglio 2019

     

    Aree scientifiche: 06 – Scienze mediche; 05 – Scienze biologiche; 03 - Scienze chimiche. 

    Settori scientifico-disciplinari: MED/13 - MED/04 - MED/09 - MED/06 - MED/18 - BIO/14 - MED/38 - MED/11- MED/30 -MED/17 - MED/36 - MED/23 - MED/40 - MED/21 - MED/50 - MED/14 - MED/16 - MED/09 -  MED/37 - BIO/17 - MED/05 - MED/26 – MED/25 - CHIM/11

    PRESENTAZIONE

    La medicina traslazionale rappresenta un'integrazione tra innovativi strumenti farmacologici, biomarcatori, protocolli clinici e tecnologie avanzate, che ha lo scopo di aumentare le conoscenze su specifiche patologie, sui meccanismi d’azione di farmaci, comprenderne l’efficacia terapeutica sull'uomo.

    Il Dottorato in Medicina Traslazionale si propone di applicare un approccio interdisciplinare al fine di trasferire alla pratica clinica le più recenti conquiste delle scienze di base. Nel Corso triennale di Dottorato, lo studente dovrà acquisire le capacità di svolgere autonomamente un progetto sperimentale, di impiegare strumentazioni e metodiche dell’area di studio prescelta, di interpretare i risultati sperimentali, di apprendere i metodi della ricerca clinica. Nell’ambito del proprio progetto di ricerca, ciascun dottorando dovrà essere in grado di individuare collegamenti produttivi tra le discipline di base e le condizioni cliniche specifiche.

    Il percorso formativo prevede l’acquisizione di 60 CFU all’anno e di 180 nel triennio. La formazione consentirà di produrre ricercatori in grado di svolgere ricerca biomedica applicativa con un livello adeguato di specializzazione.

    Il Dottore di Ricerca in “Medicina Sperimentale e Traslazionale” sarà qualificato per inserirsi nel mondo accademico e sanitario, in Enti di Ricerca pubblici e privati, nel mondo Industriale. Inoltre sono previsti sbocchi occupazionali in: Aziende ospedaliere; Aziende sanitarie locali; Istituti di ricerca e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS); Industrie Farmaceutiche; Industrie per lo sviluppo biotecnologico; Centri di Ricerca pubblici e privati; Servizio Sanitario Nazionale.

     

    ATTIVITA' DI FORMAZIONE ALLA RICERCA

     

    L’attività di formazione alla ricerca è specifica per ogni curriculum, tuttavia nel corso di dottorato vengono implementate forme di collaborazione tra i diversi indirizzi e gruppi di ricerca. Ogni dottorando è affidato ad un tutor, individuato all’interno del Collegio dei docenti, fin dal primo anno. Il tutor segue l’attività sperimentale ed i progressi compiuti dal dottorando a lui assegnato. Al termine di ogni anno di corso il dottorando elabora una relazione sugli avanzamenti del suo progetto. Tale relazione controfirmata dal tutor viene sottoposta al Collegio dei Docenti che approva il passaggio del dottorando all’anno di corso successivo.

    I dottorandi sono incoraggiati ad avere contatti con realtà produttive quali aziende e industrie farmaceutiche e biomediche medinate stages ed attivitù seminariali. Secondo le direttive MIUR i Dottorandi devono acquisire durante i tre anni un totale di 180 crediti, suddivisi in corsi e seminari 50 crediti e attività di ricerca 140 crediti. È prevista la possibilità di svolgere un periodo formativo all'estero della durata massima di 18 mesi, fin dal I anno di corso. Sono aprevisti "stages" formativi presso aziende, laboratori di ricerca appartenenti a Enti di ricerca di rilevanza nazionale ed internazionale, nonché presso strutture di sanità pubblica.

    I Dottorandi degli anni successivi al primo tengono i seminari interni, atti a verificare la validità del progetto sperimentale e i risultati conseguiti.

    L’attività è organizzata nel seguente modo:

    • Svolgimento in prima persona su un progetto specifico con la guida del Tutor.
    • Partecipazione a seminari tenuti da ricercatori esperti e Visiting Professor.
    • Corso di statistica con verifica finale.
    • Corso/Laboratorio di statica con R.
    • Corso di prefezionamento linguistico (inglese) con verifica finale.
    • Corso di bioinformatica con verifica finale.Il corso prevede l'approccio teorico-pratico alle tecniche informatiche di utilità nella ricerca biomedica.
    • PhDay
    • Corsi sulla gestione della ricerca, sulla conoscenza dei sistemi di ricerca e dei sistemi di finanziamento.
    • Corsi sulla valorizzazione dell ricerca e della proprietà intellettuale (Corso Research Professional, HORIZON 2020:Le azioni Marie Skłodowska-Curie, Corso sul trasferimento tecnologico).
    • Periodi di formazione presso Centri di Ricerca qualificati in Italia o all’estero per un massimo di 18 mesi.
    • Seminari dei dottorandi. Incontri con il Coordinatore del Dottorato.
    • Presentazione dei risultati della ricerca a congressi nazionali e internazionali.
    • Corsi teorico/pratici tenuti da ricercatori interni al Collegio dei docenti su specifiche aree tematiche.

    Corsi comuni di Scuola di Dottorato: Attività di formazione obbligatoria di cui all’art. 4, comma 1, lett. f) -  DM 8 febbraio 2013, n. 45 - MIUR 

    OBIETTIVI

    OBIETTIVI:

    • Acquisire le procedure sperimentali adeguate a risolvere i problemi della propria ricerca; saper interpretare i dati ottenuti, saperli presentare a congressi scientifici, saperli organizzare per la preparazione di una pubblicazione scientifica.
    • Stesura e pubblicazione di lavori su riviste internazionali ad alto impatto.
    • Preparazione nelle scienze biomediche.
    • Acquisizione di tecniche per ricerche farmacologiche e tossicologiche.
    • Esecuzione di studi di farmacologia clinica e di ricerca clinica.
    • Acquisizione di competenze tecniche nell'ambito delle biotecnologie applicate al settore biomedico.
    • Trasferimento dei risultati ottenuti dalla ricerca di base alle aree cliniche principalmente coinvolte nel Dottorato.
    • Preparare la propria tesi finale di Dottorato e discuterla di fronte a Commissari nazionali ed esteri.
     

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